Penna, inchiostro e calamaio: un racconto è per sempre

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Penna, inchiostro e calamaio: un racconto è per sempre

Sono sempre stata affascinata dagli oggetti appartenuti al passato, e penna, inchiostro e calamaio sono dei veri pionieri del loro genere: hanno segnato, non solo in senso figurato, gli ultimi due secoli di vita della scrittura, un’immensa epoca storica che esercita su di me la stessa identica attrazione che un enorme favo pieno zeppo di miele è in grado di esercitare su un orso bruno.
Sento sulla pelle i brividi di commozione che ancora oggi mi provoca la storia del piccolo scrivano fiorentino, narrata nel libro Cuore, quando immagino quel dodicenne colmo di amore paterno che la notte invece di dormire si metteva a lavorare di nascosto di fronte al lume a petrolio con penna, inchiostro e calamaio.
E non solo, appena posso macino chilometri di pagine di libri e guardo film ambientati a cavallo tra XIX e XX secolo, così mi sono detta: perché non chiamare proprio il mio Blog, “Penna, Inchiostro e Calamaio”?
Forse avrei potuto scegliere un nome più originale o mai utilizzato per ottenere maggior visibilità sul web… Ma ho preferito restare fedele al filo conduttore che mi ha portato fin qui dando vita a questo Blog: il grande Amore per la scrittura, amore che quei tre oggetti per me rappresentano perfettamente.
Ed è un amore che mi accompagna da sempre, non ricordo infatti alcun periodo della mia vita trascorso in assenza di un diario o di un semplice foglio di carta su cui annotare pensieri e dare vita alle emozioni del momento.
Il Blog di Penna, Inchiostro e Calamaio nasce anche come mio modestissimo contributo alla lingua italiana, che con grande rammarico vedo ormai da tempo bistrattata se non peggio ignorata in gran parte delle sue forme lessicali e grammaticali.
Così, nell’era di internet, delle mail, dei social networks, degli sms, in cui anche un “ti amo tanto e ti voglio tanto bene”  viene ridotto ad un mero codice fiscale (TAT E TVTB) da orrende e usuali abbreviazioni, ho sentito il bisogno di esprimere me stessa “vecchio stile”, come mi è stato insegnato quand’ero piccola e come sono sempre riuscita a fare meglio: SCRIVENDO.
Racconti, storie, lettere, opinioni o appunti… Non ha importanza che nome dare a ciò che il mio cuore e la mia anima mi suggeriscono e mi fanno riportare su carta.
L’unica cosa che conta per me è trovare ogni volta una reale ispirazione e una giusta concentrazione, correndo come un cavallo a briglie sciolte nella sconfinata prateria della lingua italiana attraverso le mie emozioni e le mie sensazioni.
Non ho mai seguito corsi di scrittura creativa, espressiva o emozionale, le mie parole provengono unicamente dal profondo del mio essere.
Ho deciso di pubblicare i miei scritti come sfida, nella speranza di riuscire attraverso essi ad emozionare anche gli altri, perché trasmettere ciò che provo ed esattamente nel modo in cui lo provo sarebbe per me una grande fonte di soddisfazione.
E’ questo l’obiettivo primario del blog.
Traggo ispirazione da qualsiasi cosa: da una foto, da una poesia, da un articolo di giornale ma soprattutto dai viaggi che intraprendo assieme alla mia famiglia e che attendo sempre molto bramosamente durante l’anno.
Altre volte è semplicemente la mia fantasia a dettarmi nuove storie.
Ma in un modo o nell’altro, scrivo sempre con la certezza (che non è roba da poco in un mondo in cui ormai tutto, presto o tardi, incontra la sua fine) che il mio racconto sarà tale per l’eternità.
Perché un racconto è per sempre. 
Detto questo non mi resta perciò che augurarvi buona lettura!

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