Pensavo fosse amore…

 

Pensavo fosse amore

Quanti calessi al giorno d’oggi.
Ma l’amore, quello vero, si nasconde ai più? Dov’è?
Gente che sta assieme per denaro. Che si sposa per denaro. Che si vanta di possederlo e poi si accoltella per spartirselo.
Gente che figli non ne vuole “perché la carriera prima di tutto” o semplicemente perché non vuole “incasinarsi” e rinunciare alla comoda e facile vita di coppia.
Ma quelle sono scelte eh.
Gente che invece rende i propri figli infelici di un’infelicità eterna, infelicità che imparerà a nascondersi nei meandri della loro anima ma non a estinguersi, figli convinti che la vita sia giusta e normale anche così -penose autoconvinzioni facilmente psicanalizzabili-.
Gente che si innamora perdutamente per poi ritrovarsi tra le mani spazzatura.
E lì ecco che allora “se avessi avuto il senno di poi…avrei dovuto capirlo prima…”.
Gente che per non restare sola si accontenta dell’ultimo arrivato.
Gente che non ama abbastanza se stessa e pretende però di trovare qualcuno che la ami di più. Ma qui ci vogliono anni di esperienza e anche di dolore belli miei.
Non vita facile e pappa pronta. E vizi e capricci.
Ci vuole moltissima intelligenza e poca ignoranza, umiltà e coraggio, tanta sensibilità e un pizzico di fortuna.
Ci vogliono genitori che strigliano e che fanno crescere, che danno lezioni di vita, anche senza volerlo. Ci vogliono capocciate.
E non ci vuole egoismo. Ci vuole bontà.
Com’è l’amore vero mamma?” mi chiede mia figlia. Eh. Penso.
Ci vogliono anni per capirlo. Ci vuole una certa saggezza e soprattutto una certa età. Pochissimi stanno assieme fin da giovanissimi.
La maggior parte delle volte, a 16 anni saranno cotte anche se tu penserai che non sia così.
A 20 anni saranno esperienze, difficilmente resisteranno ma serviranno ad insegnarti che cosa “non è vero amore”.
A 30 anni poi inizierai a sapere o di carne o di pesce e a capirci tu stessa qualcosa di più.
Il tempo dice tutto. Il tuo cuore riconoscerà la saggezza delle tue scelte.
Dovrai stare molto attenta perché le spine sono tante e farsi male è un attimo.
E c’è anche gente che gode del dolore altrui, ma questa è un’altra storia.
E poi ci sarà chi da giovane proverà a prenderti in giro senza volere una storia seria. E si ritroverà a 35/40 anni ancora fidanzato ma con una nuova ventenne, perché con le sue coetanee si è già “bruciato” e poi loro “vogliono famiglia e figli e la casa al mare e magari anche un cane…” mentre l’universitaria non pretende ancora nulla.
E così continuano imperterriti a vivere di falsità. Però si mandano cuoricini e bacini.
Ma tu figlia mia, a quell’età starai facendo un bellissimo viaggio assieme a tuo marito e ai vostri figli e non avrai tempo se non per il tuo grande amore.
Quello Vero. Quello con la A maiuscola.
Ma ancora non potrai vantarti di averlo trovato… No no. Dovrai aspettare.
Saper gestire un matrimonio è un’arte che si impara nel tempo. Ci vogliono anni e anni. Momenti facili e momenti difficili.
Eppure se ci si ama veramente si supera tutto. E non sono necessari due bagni uno per ciascuno. Stronzate. Ci vuole maturità. Per tutto.
Mamma, il tuo e quello di papà è vero amore?”.
Meno male che mia figlia blocca il fiume dei miei pensieri.
Oh tesoro. Sì che lo è. Richiedimelo anche tra dieci anni. Sono sicura che ti darò la stessa risposta, cuore mio”.

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