Pioggia e lacrime

 

Pioggia e lacrime

Il cielo si stava facendo sempre più scuro ed era tragicamente ovvio nel cuore di tutti che quella non sarebbe stata una notte come le precedenti.
All’improvviso ogni rumore si acquietò e arrivò il silenzio, divenendo inspiegabilmente assordante, precursore di un qualcosa che già si conosceva, la cui violenza tuttavia non si poteva prevedere.
Arrivò il fragore di un tuono che dichiarò il cambiamento ed il furore silenzioso divenne bombardamento furibondo di aria e acqua, di cielo e terra.
L’attacco indomabile di una natura selvaggia e incontrollabile.
L’aria era umida e intrisa di storie trasportate da un vento inarrestabile, un vento che aveva corso su e giù per tutta l’Europa, portatore di parole, di pioggia, di gelo e di panorami che solo lui conosceva.
Senza chiedere il permesso a nessuno iniziò ad abbattersi sugli alberi, sui campi e sulle basse costruzioni di quella città di mare illuminata a festa.
L’uragano era arrivato e con esso fitte coltri di nuvole cariche di pioggia nera e tagliente come la lama di un coltello giapponese della miglior qualità.
Forse aveva denti meno aguzzi di quello che si era abbattuto qualche tempo prima su quella stessa cittadina e che aveva provocato innumerevoli e considerevoli danni ma non per questo i timori dei suoi abitanti erano minori…
La notte trascorse immersa nell’acqua incessante, gli animi intimoriti furono placati dal sonno e dal bisogno di dimenticare ciò che c’era là fuori.
E arrivò finalmente l’indomani e le persone avevano quasi paura di sollevare le serrande e di aprire le porte delle case, paura di vedere ciò che si erano volute dimenticare per una notte intera.
E ciò che videro inumidì il loro naso e riempì i loro occhi di una devastazione tra le più nere a cui avessero mai assistito.
E allora furono dolore e impotenza. Lacrime e sangue…

Conteggio parole: 337

Tempo di lettura previsto: 1 minuto

 

Ieri notte è arrivato sopra la mia splendida Sardegna un tempo veramente da lupi.
Il rumore della pioggia stanotte era così forte e incessante, che mi ha immediatamente ispirato questo breve racconto appena riportato.

 

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2 comments

    • Laura Martorana says:

      Ti ringrazio Daniele, ho scritto questo racconto pensando al dolore e alla sofferenza che il ciclone Cleopatra di novembre 2013 ha portato sulla Sardegna.
      Sono lieta di essere riuscita a trasmetterti qualcosa attraverso le mie parole.
      La mia speranza è che tragedie come quella non capitino mai più.

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