Su di me

 

Su di me Laura Martorana

Mi chiamo Laura Martorana e sono nata a Cagliari, splendida città di mare (e che mare!) in cui vivo tuttora.
A 12 anni scrivo il mio primo racconto.
Compio studi classici e mi appassiono poi al diritto presso la facoltà di Giurisprudenza della mia città.
Giovanissima, dopo aver vinto un concorso pubblico entro a lavorare nella P.A., nella quale resterò per i successivi 10 anni della mia vita.
Giunta ormai sulla soglia dei trent’anni, lungo il mio percorso avviene un grande cambiamento direzionale: vi fa il suo ingresso colui che poi diventerà mio marito e padre delle mie figlie.
La passione per i viaggi ci unisce così tanto che decidiamo di non rinunciare a partire neppure dopo la nascita delle bimbe, anzi ne approfittiamo sempre per trascinarle con noi in ogni nuova esperienza così che possano imparare fin da piccole ad essere cittadine del mondo oltre che della nostra piccola realtà sarda.
Durante i 9 mesi di attesa della nostra primogenita scrivo il mio primo romanzo di genere fantasy, romanzo che attualmente (tra un biberon e l’altro) si trova in fase di correzione bozze, nell’attesa di proporlo una volta pronto, alle case editrici.
Dopo la nascita della nostra secondogenita, mi rendo conto sempre più della grande necessità che hanno le bambine della mia presenza in casa e decido quindi di dare le dimissioni.
Ancora oggi sono orgogliosa di ammettere che quella sia stata la scelta migliore che io abbia potuto fare, e la rifarei altre 1000 volte perché per essere genitori non è sufficiente mettere al mondo un figlio ma è necessario anche e soprattutto seguirlo costantemente e incessantemente.
Riassaporando l’inebriante gusto della mia personale libertà (quanto è bello non dover più render conto a nessuno!), mi dedico totalmente alla famiglia che è -volutamente- diventata la mia priorità.
Le mie figlie costituiscono il fulcro della mia vita, adoro crescerle personalmente senza delegare nulla a parenti o ad estranei; cerco di essere sempre presente e pronta a condividere ogni prezioso secondo della loro vita, consapevole del fatto che gli anni della loro infanzia sono i migliori e non torneranno più.
Ogni giorno che passa mi sento sempre più fortunata, perché il modo in cui io intendo l’essere “madre” -madre a 360 gradi, quindi con una presenza costante e concreta (non solo tempo di qualità ma anche e innanzitutto quantità di tempo)-, assomiglia molto di più a quello delle mamme “all’antica” che a quelle di oggi (delle quali rispetto tuttavia la scelta), sempre combattute tra carriera professionale e famiglia e non potrebbe mai esistere se mettessi in secondo piano il mio lavoro di mamma e moglie, iniziando a svolgere anche un’altra attività lavorativa al di fuori delle quattro mura della mia casa.
Se c’è una cosa che adoro immensamente, è sentire il “profumo” di famiglia in ogni momento della giornata e lavorare incessantemente alla sua unione.
Se oggi dovessi tirare le somme della mia vita, direi quindi che è sì iniziata con me, con la mia crescita personale, con le mie passioni, con le mie emozioni, con i miei hobby ma è poi proseguita e si è arricchita con loro… le mie bimbe, che sono diventate decisamente le mie GIOIE più grandi e preziose.

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