Una Signora chiamata Eleganza

 

 L'eleganza è la sola bellezza che non sfiorisce mai
Quell’anziana signora dai capelli del color delle nuvole in una giornata d’estate, si muoveva con grazia nella profumata e calda boutique, era alta ed elegante sotto alla sua mantella grigia.
Le sue gambe, a dispetto dell’età che le rughe del suo volto lasciavano trasparire, erano scattanti e snelle; i pantaloni taglio capri di un tenue color rosa pesca parevano cuciti sulle sue gambe da quanto erano indossati alla perfezione, mentre i sandali che le adornavano i piedi erano tutti uno scintillio di pietre del color del mare e di quello stesso rosa che avvolgeva la sua silhouette.
Fiera nella sua austera semplicità, una grande borsa sembrava beatamente prendersi per mano con la donna, parendo così entrambe segretamente complici di un miscuglio di segreti nascosti all’interno di quell’inaccessibile oggetto.
Poi, un attimo prima di girarsi verso me e di sorridermi gentilmente, notai le sue mani.
Le efelidi ne ricoprivano in buona parte il dorso, la pelle non più giovane e leggermente avvizzita mostrava tuttavia con fierezza le pieghe che ne solcavano la superficie.
Ed ecco che lì capii.
Capii che quella signora dai mille ricordi aveva lo charme che cercavo, la classe che mi attraeva ogni qual volta mi capitasse davanti agli occhi, come una ventata d’aria carica dell’inebriante Chanel n°5.
Le unghie curatissime rivelavano un’attenzione ai particolari non indifferente, la loro lunghezza denotava buon gusto e la loro cromia era semplicemente perfetta.
Un colore che si armonizzava con la sua età e con le sue rughe, con lo stile che tutta la sua persona riusciva ad emanare.
Quella era una signora dalla vera eleganza e non avevo dubbi sul fatto che i suoi modi e le sue parole me l’avrebbero dimostrato.
Subito dopo infatti, quando mi rivolse la parola per chiedermi consiglio sulle taglie degli abiti da bambina, ebbi la ricercata conferma dei miei pensieri.
E un sorriso di ammirazione spuntò sul mio viso.
Da consiglio la chiacchierata si trasformò rapidamente in uno scambio di battute sulla bellezza dei bimbi e così via… E capii che il mio sesto senso ci aveva azzeccato anche quella volta.
Non era solo apparenza.
Non erano solo abiti di ottima fattura e ricchi accessori adagiati su un corpo vuoto.
In quell’anziana signora dalle tante albe e altrettanti tramonti c’era molto di più.
Mi immaginai come poteva essere la nipotina di una donna così elegante, e se la piccola si rendesse conto della grande fortuna che le era capitata ad avere una nonna così…
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Lo scorso anno mi è capitato di incontrare in un negozio, durante una delle mie “sedute curative di shopping”, una signora che mi ha ispirato questo breve racconto. 

 

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